
Dalla Cyclecar alla Grand Sport
22 maggio 2023
Dal 7 luglio al 3 settembre il Louwman Museum sara dedicato alle Cyclecar e alle Grand Sport. Ben 30 veicoli offriranno una splendida panoramica della mobilita nel periodo dal 1914 al 1930, unepoca in cui veicoli minimalisti e fragili poterono evolversi in purosangue da corsa che parteciparono persino ai Gran Premi.
Dopo la Prima Guerra Mondiale in Europa cera carenza di quasi tutto, compresi i mezzi di trasporto. Per favorire la mobilita in diversi paesi europei fu introdotta una tassazione agevolata sulle auto con un peso massimo di 350 chili e una cilindrata fino a 1100 cc. Queste cosiddette cyclecar offrivano posto per non piu di 3 persone. Ovunque nacquero piccole fabbriche, officine, garage e rimesse, dove veniva prodotta unenorme varieta di piccoli veicoli. Solo Parigi e dintorni contavano gia piu di 100 produttori di automobili, grandi e piccoli.
I veicoli che rispettavano la normativa sulle cyclecar, grazie al loro peso ridotto e al motore relativamente potente, avevano spesso caratteristiche molto sportive. Ogni marca di cyclecar aveva quindi una propria versione speciale da corsa.
Non tutte le auto negli anni venti uscivano dalla fabbrica gia dotate di carrozzeria. Anche carrozzieri esterni ne realizzavano di artigianali. Naturalmente seguivano sempre l ultima moda. Come la skiff in legno, una forma di carrozzeria molto lussuosa e sportiva che negli sfrenati anni venti, l epoca del Charleston, era estremamente in voga. Una skiff attirava soprattutto i giovani benestanti. Era una piccola vettura per pochi privilegiati!
La mostra illustra l evoluzione da una semplicissima cyclecar a vere e proprie auto da corsa dotate di ogni tipo di carrozzeria, talvolta anche piuttosto insolita.




