taruffi italcorsa/tarf ii

Taruffi Italcorsa/tarf Ii

'Bisiluro' è italiano per 'doppio siluro' e seguendo questo principio il pilota e ingegnere italiano Piero Taruffi (1906-1988) costruisce le vetture da record Tarf I e questa Tarf II.

Bisiluro e italiano per doppia siluro e seguendo questo principio il pilota e ingegnere italiano Piero Taruffi (1906-1988) costruisce le vetture da record Tarf I e questa Tarf II. La prima, del 1948, conquista sei record nella classe 500 cc e due nella classe 1.500 cc. Nel 1951 viene progettata la Tarf II. Spinta da un motore Maserati sovralimentato di 1,7 litri e 290 CV, con partenza lanciata raggiunge una velocita di quasi 300 km/h sul chilometro e sul miglio sulla Via Appia presso Roma. Negli anni successivi vengono stabiliti altri record di durata sui circuiti di Montlhery (Francia) e Monza (Italia). Si tratta di unauto sperimentale e la tecnica viene regolarmente modificata. In seguito si corre, tra laltro, anche con motori Ferrari. Sulla Tarf I il pilota siede a sinistra e sulla Tarf II a destra, mentre il motore e collocato nella gondola opposta. Poiche per mancanza di spazio non e possibile montare un volante, la Tarf II viene guidata tramite leve. Le ruote posteriori sono azionate da catene. Con i due timoni di direzione si possono compensare eventuali raffiche di vento laterale.

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Specifiche tecniche


Motore2.418 cc dohc v6
Patrimonio195 pk
Velocita massima195 km/h
Numero di marce4 marce
Trasmissionetrazione posteriore

Dimensioni


Lunghezza3.3m
Larghezza1.3m
Altezza1.31m
Passo2m

Altro


Anno di costruzione1951
Paese di origineItalia
Carrozzeriatouring
PeriodoDopoguerra (1946-1980)